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Nocera Inferiore, si fingono carabinieri e dipendenti comunali: anziana truffata in casa

Nel mirino dei malviventi è finita una donna di poco più di 60 anni, residente in via Siciliano, che questa mattina è stata raggirata all’interno della propria abitazione.

Ha fruttato diverse migliaia di euro l’ennesima truffa messa a segno a Nocera Inferiore. Nel mirino dei malviventi è finita una donna di poco più di 60 anni, residente in via Siciliano, che questa mattina è stata raggirata all’interno della propria abitazione.

La vicenda si è consumata nell’arco di circa due ore, tra le 10 e le 12. Tutto sarebbe iniziato con una telefonata. Dall’altra parte della cornetta, alcuni individui si sarebbero qualificati come carabinieri, raccontando alla donna una storia relativa a un’auto rubata e successivamente coinvolta in un incidente.

Secondo la versione fornita dai truffatori, per risarcire i danni causati dal veicolo sarebbe stato necessario mettere a disposizione una somma di denaro e alcuni oggetti di valore. A ritirare quanto richiesto, le avrebbero detto, sarebbe arrivato direttamente un militare.

La messinscena sarebbe stata organizzata nei dettagli. I truffatori, infatti, avrebbero notato durante la conversazione che nell’abitazione era presente anche la figlia della donna. A quel punto le avrebbero chiesto di raggiungere il Comune per presentare una denuncia, riuscendo così a lasciare la vittima da sola.

Poco dopo si sarebbe presentato alla porta un uomo. Il sedicente carabiniere avrebbe mostrato una tessera, spacciandosi inoltre per un dipendente comunale, così da rafforzare la credibilità della storia raccontata al telefono.

Convinta di trovarsi di fronte a un rappresentante delle istituzioni, la donna avrebbe consegnato denaro, le proprie fedi nuziali e diversi altri oggetti in oro. Il valore complessivo del bottino sarebbe di diverse migliaia di euro.

La scoperta della truffa

In quel momento il marito della donna, collaboratore scolastico presso un istituto della zona, era completamente all’oscuro di quanto stesse accadendo. Solo successivamente la famiglia avrebbe compreso di essere stata vittima di un raggiro.

È quindi scattata la denuncia ai veri Carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nello stabile. I filmati potrebbero consentire di ricostruire il percorso dell’uomo che ha raggiunto l’abitazione e fornire elementi utili alla sua identificazione.

L’ennesimo raggiro con la tecnica del falso incidente

La vicenda ripropone uno schema ormai noto: una telefonata costruita per creare paura e urgenza, seguita dall’arrivo a domicilio di un complice incaricato di ritirare soldi e preziosi.

Le forze dell’ordine ricordano che Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza non chiedono ai cittadini di consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore a domicilio per risolvere incidenti, evitare arresti o affrontare procedimenti giudiziari.

In presenza di richieste simili, l’invito è a non consegnare nulla e a contattare immediatamente le forze dell’ordine attraverso i numeri ufficiali.

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