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Sarno e rischio allagamenti, Borrelli ad Angri con il sindaco Scoppa: riflettori sul dragaggio

Tra le problematiche indicate dal sindaco Scoppa c’è soprattutto quella relativa al dragaggio del Sarno.

Sopralluogo nelle aree più esposte alle criticità. Il primo cittadino: «In alcuni periodi l’acqua arriva nelle abitazioni e diventa difficile anche accompagnare i bambini a scuola». In arrivo una nuova sede della Protezione Civile.

Il fiume Sarno torna al centro dell’attenzione ad Angri. Nelle aree maggiormente interessate dalle problematiche legate agli allagamenti si è svolto un sopralluogo al quale ha preso parte il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dal sindaco Alfonso Scoppa.

Durante la visita, il primo cittadino ha illustrato le principali criticità che interessano la zona, soffermandosi in particolare sulle conseguenze che si registrano durante i periodi dell’anno caratterizzati dalle maggiori difficoltà.

Gli episodi di allagamento possono infatti provocare pesanti disagi per i residenti: l’acqua invade le strade e, in alcune circostanze, raggiunge anche le abitazioni. Una situazione che rende complicate anche le attività quotidiane delle famiglie, fino a creare difficoltà nell’accompagnare i bambini a scuola.

«Il dragaggio è una delle questioni più importanti»

Tra le problematiche indicate dal sindaco Scoppa c’è soprattutto quella relativa al dragaggio del Sarno, considerata una delle questioni più delicate da affrontare per migliorare le condizioni del corso d’acqua e ridurre le conseguenze degli eventi di piena.

Nel corso degli episodi più critici, sul posto intervengono Protezione Civile e Polizia Locale, impegnate nelle attività di assistenza e nella gestione delle situazioni di emergenza.

Proprio sul fronte della prevenzione e della risposta alle emergenze, l’amministrazione comunale ha annunciato anche l’imminente apertura di una sede della Protezione Civile nella zona interessata dalle criticità.

La nuova struttura dovrebbe garantire una presenza più vicina alle aree maggiormente esposte e rafforzare il presidio del territorio, soprattutto in occasione delle situazioni meteorologiche più problematiche.

Il sopralluogo ha così riportato al centro del confronto la necessità di intervenire sulle condizioni del Sarno e sulle problematiche che da tempo interessano i residenti delle aree più vulnerabili agli allagamenti.

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