Incendio tra Tordigliano e Sella di Arola
Dopo due anni, le fiamme tornano a interessare la zona compresa tra la Statale 163 Amalfitana, all’altezza di Tordigliano, e i versanti che salgono verso la Sella di Arola e Chiosse. Un incendio è divampato questa mattina, approfittando di una coda d’estate particolarmente anomala, con temperature ancora elevate e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme. Il precedente risale al 2024, quando proprio dopo Ferragosto un altro incendio aveva interessato questa fascia di territorio. Una coincidenza che torna a far interrogare sulle condizioni di sicurezza e sulla tutela di un’area caratterizzata da un patrimonio naturalistico di grande valore.
Fiamme su un territorio delicato
L’incendio si è sviluppato a partire dalla zona della Statale 163, per poi interessare i versanti in direzione della Sella di Arola e di Chiosse. Le condizioni meteorologiche di questi giorni, unite alla vegetazione particolarmente secca, rappresentano un elemento di forte attenzione per il rischio di propagazione degli incendi. Al momento, l’origine del rogo dovrà essere accertata dagli organi competenti. La dinamica e le caratteristiche dell’incendio potrebbero alimentare l’ipotesi di una matrice dolosa, ma saranno gli eventuali rilievi e gli accertamenti investigativi a stabilirne con certezza le cause.
Un’area che guarda al futuro
Il ripetersi di episodi incendiari assume un significato particolare anche alla luce delle potenzialità future di questa parte del territorio. La zona compresa tra Tordigliano, Sella di Arola e Chiosse potrebbe infatti rappresentare nei prossimi anni un’area di interesse per nuovi percorsi di valorizzazione ambientale, turistica ed economica. Proprio per questo, la tutela del territorio diventa un tema centrale. Un patrimonio naturale fragile non può essere considerato soltanto una risorsa da valorizzare, ma deve essere prima di tutto preservato. E ogni incendio, indipendentemente dalle cause che lo hanno originato, ripropone la necessità di prevenzione, controllo e manutenzione delle aree a rischio. La speranza, intanto, è affidata anche al cambiamento delle condizioni meteorologiche. Le previsioni indicano soltanto per giovedì la possibilità di qualche precipitazione: fino ad allora, il caldo e la sostanziale assenza di piogge continueranno a mantenere elevata l’attenzione sul fronte degli incendi.
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