I consiglieri comunali Michele Grimaldi e Francesco Velardo denunciano il degrado del Palatenda di via Tricino: “Simbolo dell’abbandono amministrativo”
Una struttura pubblica diventata simbolo dell’abbandono
Scafati. Torna al centro del dibattito politico il futuro del Palatenda di via Tricino, struttura pubblica nata con l’obiettivo di diventare un presidio di sport, aggregazione sociale e legalità, ma oggi chiusa, vandalizzata e inutilizzata. Dopo la polemica sui fondi impiegati per il parco di via Terze, i consiglieri comunali del Partito Democratico Michele Grimaldi e Francesco Velardo puntano nuovamente il dito contro la gestione amministrativa degli spazi pubblici cittadini.
Secondo quanto emerso dalla risposta ufficiale fornita dal Comune all’interrogazione presentata dai due esponenti della coalizione “Ora e Sempre Scafati”, negli anni sarebbero state impiegate ingenti risorse economiche per la realizzazione dell’impianto, i completamenti strutturali e le sistemazioni esterne, senza però arrivare a una reale apertura della struttura alla città. A pesare ulteriormente è anche il fallimento del bando per la gestione del Palatenda, andato deserto nel 2024.
Le accuse del Pd: “Nessuna visione concreta”
Per Michele Grimaldi, il caso rappresenta il simbolo di una mancata programmazione amministrativa. “Parliamo di una struttura che avrebbe potuto rappresentare una risorsa straordinaria per la città e per il mondo dello sport locale”, afferma il consigliere comunale, sottolineando come “dopo anni e centinaia di migliaia di euro spesi, il Palatenda sia ancora chiuso e lasciato al degrado”Grimaldi evidenzia inoltre le difficoltà quotidiane vissute dalle associazioni sportive del territorio, costrette a operare senza spazi adeguati per allenamenti e attività sociali. Una situazione che, secondo il consigliere, rende ancora più grave l’abbandono della struttura.
Anche Francesco Velardo, punta l’attenzione sull’assenza di una prospettiva gestionale chiara. “Dalla documentazione emerge anche il fallimento della manifestazione di interesse per la gestione dell’impianto”, dichiara Velardo, spiegando che “senza una visione seria e senza condizioni sostenibili, nessun soggetto privato è disposto a investire su una struttura lasciata troppo a lungo senza manutenzione e programmazione”.
La richiesta: tempi certi e piano di rilancio
I due consiglieri chiedono ora all’amministrazione comunale di superare la fase degli annunci e presentare un piano concreto per il recupero del Palatenda di via Tricino, indicando tempi certi, risorse disponibili e modalità di gestione sostenibili. “Nessuno può accettare che un’opera nata nel nome della legalità diventi il simbolo dello spreco e dell’abbandono”, concludono Grimaldi e Velardo, rilanciando il tema della necessità di restituire ai giovani e alle associazioni sportive spazi pubblici vivi, funzionanti e realmente accessibili.












