La sindaca Ilaria Abagnale annuncia nuovi interventi per aumentare sicurezza e controllo dell’area al confine con Scafati
Più controlli contro l’abbandono dei rifiuti
Sant’Antonio Abate. Rifiuti abbandonati e comportamenti incivili continuano a creare problemi al Rivo Marna, uno degli angoli più caratteristici del territorio. A intervenire è la sindaca Ilaria Abagnale, che annuncia nuovi interventi per rafforzare il controllo dell’area. «In questi giorni di agosto proviamo un’ennesima delusione nel constatare che c’è ancora chi decide di frequentare il Rivo Marna comportandosi in modo incivile», ha scritto la sindaca, richiamando al rispetto degli spazi pubblici. Nei giorni scorsi il vicesindaco ha effettuato alcuni sopralluoghi insieme agli operatori per individuare ulteriori interventi. Tra le novità è previsto il potenziamento dell’illuminazione, utile sia a rendere l’area più sicura nelle ore serali sia a migliorare la qualità delle immagini delle telecamere durante la notte.
Arriva la settima telecamera, interventi anche sul verdeVERDE
L’Amministrazione ha inoltre previsto l’installazione di una nuova telecamera al confine con Scafati. Il dispositivo porterà a sette il numero complessivo delle telecamere presenti sul Rivo e lungo gli incroci che conducono all’area, aumentando così la copertura del territorio. Previsto anche un intervento sull’acacia saligna, dopo la rottura di un ramo nei giorni scorsi. La rimozione sarà effettuata da una ditta specializzata al termine della pausa estiva. La sindaca ribadisce infine che la soluzione non sarà la chiusura dell’area: «Non dobbiamo chiuderci in protezione né barricare i nostri spazi». L’obiettivo è rendere il Rivo sempre più fruibile e vivibile, attraverso arredi, spazi rigenerati e percorsi per passeggiate e socialità. Un percorso che, sottolinea l’Amministrazione, richiede anche la collaborazione dei cittadini. Il ringraziamento finale va agli operatori ecologici, impegnati nella pulizia e nel decoro dell’area anche durante i giorni più caldi dell’estate.
Scafati. Santocchio, il silenzio dorato e l’armistizio (mai dichiarato) con Aliberti













