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Campania, la nuova agenda di Fico: Finanziaria, sociale e sanità al centro dell’autunno

La nuova amministrazione regionale prepara la ripresa dei lavori. A ottobre partirà il confronto sulla prima Finanziaria targata Fico.

Dalla prima manovra economica della nuova amministrazione alle politiche per le fasce più fragili. In calendario anche la riorganizzazione della macchina regionale e il confronto su fine vita e salario minimo.

La prima vera finanziaria della nuova amministrazione

La pausa estiva lascia spazio alla ripartenza dei lavori del Consiglio regionale della Campania, con una serie di dossier destinati a occupare l’agenda dei prossimi mesi. Il passaggio politico più rilevante sarà la costruzione della prima vera Finanziaria targata Roberto Fico. Il lavoro sul provvedimento dovrebbe entrare nel vivo a ottobre, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro la fine dell’anno. Prima, però, il Consiglio dovrà affrontare una serie di misure già predisposte dalla Giunta. Al centro ci saranno soprattutto povertà educativa, caregiver, disabilità e medicina territoriale.

Più risorse per disabilità e famiglie

Tra i primi provvedimenti attesi c’è quello sulle politiche sociali firmato dall’assessore Andrea Morniroli. Il pacchetto prevede interventi per oltre 73 milioni di euro destinati alle persone con disabilità e alle loro famiglie. L’obiettivo è intervenire anche sul sostegno agli alunni con disabilità e, allo stesso tempo, rendere più semplici le procedure per le famiglie. Una parte della misura riguarda infatti la semplificazione della rendicontazione delle spese, così da accelerare il trasferimento delle risorse ai destinatari dei progetti. Non solo assistenza. La nuova impostazione punta a collegare maggiormente le politiche sociali con quelle sanitarie.

Medicina territoriale, si riparte dai territori

Altro capitolo destinato a entrare nell’agenda regionale è la riforma della medicina di base. La chiusura dei cantieri legati al Pnrr apre ora una fase diversa: mettere in relazione le strutture sanitarie territoriali, gli ospedali di comunità e i servizi sociali. L’idea è costruire una rete capace di seguire la persona non soltanto nel momento della malattia, ma anche nella gestione quotidiana dei bisogni. Un modello che guarda soprattutto alla popolazione anziana e alle persone che necessitano di un’assistenza continuativa.

Cambia anche la macchina regionale

Parallelamente ai provvedimenti legislativi, la nuova amministrazione dovrà mettere mano all’organizzazione interna della Regione. È già pronto il dossier sulla riorganizzazione delle direzioni apicali, seguito da Francesco Comparone, capo di gabinetto della Giunta regionale. Il provvedimento resta però condizionato dai ricorsi presentati dalle associazioni di categoria dei dirigenti dopo la precedente riforma. La riorganizzazione servirà a ridisegnare la struttura amministrativa sulla base della nuova governance regionale. Un passaggio meno visibile rispetto alle grandi leggi, ma decisivo per capire come funzionerà concretamente la macchina di Palazzo Santa Lucia nei prossimi anni.

Salario minimo e sostegno al reddito

Tra i dossier ancora aperti c’è anche quello del salario minimo regionale. La proposta, che avrebbe dovuto essere affrontata prima della pausa estiva, è stata fermata dopo la decisione della Consulta su una normativa analoga approvata dalla Toscana. Il tema resta quindi sospeso, in attesa di capire quali margini legislativi esistano per la Regione. C’è poi la questione del sostegno al reddito per le persone in condizioni di difficoltà. L’ipotesi non sarebbe quella di riproporre un reddito di cittadinanza in versione campana, ma di individuare una misura regionale destinata alle fasce più fragili. Un’idea che potrebbe trovare spazio anche alla luce della situazione dei conti regionali.

Fine vita, il confronto entra nella fase più delicata

Più complesso appare invece il percorso sulla legge regionale sul fine vita. In commissione Sanità è arrivato un testo unico nato dall’unificazione di due proposte presentate dai consiglieri Luca Trapanese del Movimento 5 Stelle e Marco Villano del Partito Democratico.Il confronto, però, si preannuncia lungo. A fine luglio i vescovi campani hanno espresso la propria contrarietà alla norma, manifestando allo stesso tempo la disponibilità a partecipare alla discussione.Sono inoltre circa 40 le associazioni, favorevoli e contrarie, che hanno chiesto di essere ascoltate dalla commissione.Le audizioni dovranno quindi precedere il passaggio successivo. Per questo l’approdo del provvedimento in aula potrebbe slittare alla prossima estate.

Un autunno decisivo per la Regione

La ripresa dei lavori mette dunque sul tavolo questioni molto diverse tra loro: bilancio, organizzazione amministrativa, politiche sociali, sanità territoriale, sostegno al reddito e diritti individuali.Dopo i mesi dedicati soprattutto agli adempimenti finanziari, per il Consiglio regionale arriva ora il momento delle scelte politiche. La Finanziaria sarà il primo vero banco di prova della nuova amministrazione Fico. Le altre riforme diranno invece quale sarà l’impronta della legislatura sui territori e sui servizi destinati ai cittadini.

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