Scuola, meno studenti rimandati nel Salernitano. A settembre tornano sui banchi circa 4.700 studenti
Il rientro anticipato sui banchi
Il silenzio scolastico di agosto si conclude oggi. Da domani i cancelli delle scuole superiori della provincia di Salerno torneranno ad aprirsi per migliaia di studenti chiamati a sostenere le verifiche necessarie a recuperare le insufficienze accumulate durante l’anno. Non sarà ancora l’inizio ufficiale delle lezioni per tutti, ma per circa 4.700 ragazzi l’anno scolastico ripartirà in anticipo. La notizia positiva è data dai numeri snocciolati da “Il Mattino”. Sul territorio provinciale gli studenti con giudizio sospeso sono circa 170 in meno rispetto allo scorso anno.
Il quadro provinciale
Nella provincia sono 52.730 gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado. Gli scrutini per l’ammissione alla classe successiva hanno riguardato 42.540 ragazzi dalla prima alla quarta. Il recupero coinvolgerà quindi una parte significativa della popolazione scolastica. Nel solo capoluogo gli studenti interessati sono più di mille, mentre gli altri sono distribuiti nei principali poli scolastici della provincia, tra Nocera Inferiore, Battipaglia e Cava de’ Tirreni. Le differenze emergono soprattutto in base al tipo di scuola frequentata.
Tecnici in testa per i giudizi sospesi
Negli istituti tecnici campani il giudizio sospeso riguarda il 15,1% degli studenti scrutinati. È la percentuale più alta. Nei licei il dato scende al 10%, mentre negli istituti professionali si ferma all’8,1%. Tradotto sul territorio salernitano, significa circa 2.500 studenti dei licei, oltre 1.600 dei tecnici e circa 550 dei professionali alle prese con il recupero. Tra le materie che torneranno al centro dello studio ci sono soprattutto matematica, discipline scientifiche, lingue straniere e materie di indirizzo.
In Campania aumentano i promossi
Il miglioramento non riguarda soltanto il numero degli studenti con giudizio sospeso. In Campania la percentuale dei promossi direttamente è passata dall’82,5% all’83,6%, con una crescita di 1,1 punti percentuali in un anno. Nello stesso periodo diminuiscono anche i non ammessi, passati dal 6% al 5,3%. La quota dei giudizi sospesi si attesta invece all’11,1%, in calo rispetto all’11,5% dell’anno precedente. Un dato inferiore di 6,6 punti rispetto alla media nazionale.
Il confronto con le altre regioni
Il dato campano assume maggiore rilievo anche nel confronto con le altre regioni.Tra quelle sottoposte allo stesso sistema di valutazione, registrano una percentuale di giudizi sospesi più bassa soltanto la Puglia, con il 10,1%, e la Calabria, con il 10,7%. Seguono la Sicilia, all’11,2%, e la Basilicata, all’11,8%.Quindi, analizzando la situazione, si osserva una progressiva riduzione delle sospensioni, accompagnata da una crescita degli studenti che arrivano direttamente alla classe successiva.
Recuperare prima della bocciatura
I dati vengono letti anche alla luce delle politiche messe in campo negli ultimi anni per contrastare la dispersione scolastica e rafforzare le competenze di base. Tra gli interventi vengono richiamati Agenda Sud e le azioni finanziate attraverso il Pnrr, insieme ai percorsi di recupero attivati direttamente dagli istituti durante l’anno. Nel Salernitano le scuole si preparano intanto alla ripresa ordinaria delle attività. Personale amministrativo, collaboratori scolastici, dirigenti e docenti sono impegnati nell’organizzazione di classi, organici e calendari.
Il giudizio sospeso come seconda possibilità
Il giudizio sospeso resta uno strumento attraverso il quale lo studente può recuperare una o più insufficienze senza essere immediatamente escluso dalla classe successiva. Il calo registrato quest’anno può essere letto come un segnale positivo: un numero maggiore di studenti sembra essere arrivato alla fine dell’anno con un percorso scolastico già consolidato. Per chi dovrà ancora sostenere le prove, invece, resta l’ultima settimana di agosto per prepararsi. Poi arriveranno le verifiche e, con esse, il verdetto sul nuovo anno scolastico.
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